Dakar, Iveco e Fpt primi con un dominio assoluto

Doppietta dei truck Iveco “PowerStar” alla Dakar 2026. Primi e secondi. Un successo reso possibile dai motori “Cursor 13” messi specificatamente a punto da Fpt partendo dalle versioni di serie. Oltre mille i cavalli erogati dalle unità racing che nonostante le nuove prestazioni hanno confermato le loro doti di affidabilità e robustezza

Dakar Iveco Fpt

La “Dakar” non è solo una gara. E’ un’impresa di altri tempi che uomini e mezzi vivono sottoposti a temperature estreme, muovendosi sui terreni più infidi e percorrendo tappe da oltre 800 chilometri al giorno. DI fatto una sfida in cui il primo obiettivo non è vincere, bensì raggiungere il traguardo. E in questo contesto a fare la differenza sono i cuori.

Quelli dei piloti, da una parte, e quelli dei veicoli, i motori, dall’altra. Con i secondi che oltre a erogare prestazioni ben superiori a quelle per cui furono progettati devono anche garantire doti superiori di affidabilità e robustezza come quelle che da sempre sono accreditate ai motori Fpt serie “Cursor 13”, gli stessi che quest’anno sono saliti sui due gradini più alti del podio relativo alla categoria truck equipaggiando i camion Iveco “Powerstar” portati in gara dal team olandese de Rooy.

Una doppietta storica che ha riconfermato una leadership tecnologica assoluta, affermazione peraltro suffragata dal fatto che su 46 camion iscritti ben 20 erano equipaggiati con motori Fpt e tutti derivavano da unità di serie destinate ad applicazioni heavy-duty on e off road.

Nel caso dei sei cilindri “Cursor 13” vincitori di classe è stata mantenuta la cilindrata di 12 litri 880 centimetri cubi realizzata con alesaggi e corse di 135 per 150 millimetri e non è stata cambiata la distribuzione a quattro valvole per cilindro asservita un turbocompressore “Twin Scroll”, ma grazie a una diversa e specifica mappatura la potenza erogata arriva a toccare i mille cavalli con una coppia di picco dichiarata che sfonda i cinque mila newtonmetro.

Dakar, Iveco e Fpt

Valori che collocano l’unità ai vertici assoluti della categoria dando origine a una potenza specifica di quasi 80 cavalli per litro e una coppia specifica che tocca i 390 newtonmetro per litro, prestazioni cui si abbina un peso a secco di circa mille e 150 chili per un rapporto peso/potenza di quasi un chilo per cavallo e per una densità di potenza che sfiora i 650 cavalli per metro cubo di volume. Dato che i motore avrebbero dovuto operare per ore a pieno carico in condizioni di raffreddamento critiche, con temperature ambientali elevate e aria carica di particolato fine, la gestione dei regimi termici è stata una delle sfide più importanti che i tecnici Fpt hanno dovuto sostenere puntando su radiatori sovradimensionati, flussi d’aria ottimizzati e un monitoraggio continuo delle temperature di esercizio per mantenere sotto controllo le sollecitazioni termiche gravanti su testate, pistoni e sistema di sovralimentazione.

Dakar Iveco Fpt
Dakar Iveco Fpt

Quest’ultimo, il turbocompressore Twin Scroll, separando i flussi dei gas di scarico provenienti dai cilindri accoppiati, si è rivelato strategico per migliorare le risposte del motore nei transitori garantendo pressione di sovralimentazione stabili anche nelle rapide variazioni di carico tipiche della guida sulle dune. In tali frangenti si è inoltre rivelata preziosa l’elevata coppia disponibile su un ampio arco di giri in quanto ha permesso ai piloti di modulare la trazione senza dover ricorrere a frequenti cambi di marcia.

Fattore che ha peraltro indotto anche minori stress sulla trasmissione e sugli organi meccanici. In questo contesto, la progressività dell’erogazione e la rapidità di risposta dell’acceleratore sono quindi stati altrettanto determinanti quanto il valore assoluto di potenza, raggiunto mediante tarature specifiche delle centraline, calibrazioni dedicate per delle iniezioni e una gestione della sovralimentazione diversa rispetto alle versioni stradali.

Modifiche importanti che, come accennato, hanno permesso di alzare la potenza erogata dai circa 700 cavalli dei motori commerciali a oltre mille fermo restando che l’obiettivo finale della trasformazione da serie e racing non è soltanto quello di massimizzare la potenza, ma anche di assicurare che l’erogazione si mantenesse costante per tutti gli oltre cinque mila chilometri di prove speciali della gara. In questo senso molto ha giovato alla vittoria la robustezza intrinseca delle unità “Cursor”, nate per applicazioni industriali gravose e pe l’occasione riviste negli staffaggi per permetter loro di sopportare i continui shock meccanici dovuti a salti, atterraggi e vibrazioni.

Rivisti anche i sistemi di lubrificazione per assicurare il pescaggio dell’olio anche in condizioni di forte inclinazione e altrettanto forti accelerazioni laterali, e potenziato il sistema di filtraggio dell’aria per evitare l’ingresso di pulviscolo nei condotti di aspirazione. Il podio monopolizzato dai truck motorizzati Fpt non nasce in definitiva da un exploit casuale ma deriva da una piattaforma industriale che per quanto spinta a livelli prestazionali estremi non ha tradito le aspettative di piloti e progettisti.

Customer Service protagonista

Al successo dei camion Iveco “Powerstar” e dei loro motori Fpt “Cursor 13” molto ha contribuito anche il servizio “Customer Service Fpt” che grazie ai suoi sistemi di telemetria e connettività integrati sui motori ne ha potuto monitorare ogni giorno lo stato operativo. Ogni camion è stato equipaggiato con lo stesso kit telematico che Fpt mette a disposizione dei Clienti dei più differenti segmenti applicativi, impianto in grado di raccogliere tutti i dati chiave inerenti l’operatività del motore e di trasmetterli a una “Control Room” ubicata a Torino. In tale struttura sono confluiti anche I dati dei veicoli partecipanti dalla Dakar così da permetterne l’analisi alla fine di ogni tappa e valutare la necessità o meno di intervenire sui motori per garantirne messa a punto e prestazioni. È un approccio che trasferisce in ambito agonistico l’esperienza maturata da Fpt su centinaia di migliaia di motori in esercizio quotidiano e che trasforma il supporto tecnico in un vero e proprio “meccanico virtuale” in grado di ridurre i tempi di fermo macchina massimizzando al contempo efficienze e produttività.

Titolo: Dakar, Iveco e Fpt primi con un dominio assoluto

Autore: Redazione

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