Velo X lancia Velocitor X-1: utilizzo tattico

Otto motori elettrici. Struttura di carbonio e sistemi di sicurezza ridondanti. La startup statunitense Velo X concretizza il concetto di eVtol personale proponendosi quale velivolo tecnologicamente interessante ma ancora lontano da un possibile utilizzo allargato

Velocitor X-1
Velocitor X-1

Sul panorama in rapida evoluzione dei velivoli eVtol, sigla con cui vengono identificati velivoli a decollo verticale con sistemi di propulsione elettrica, emergono ogni giorno nuove proposte che puntano a trasformare il cielo nella terza dimensione della mobilità. Tra le ultime new entry in tal senso “Velocitor X-1” di Velo X Aerospace, al momento una delle proposte per la mobilità personale tra le più concrete sul mercato. E’ infatti un velivolo monoposto in grado di decollare e atterrare verticalmente oltre che di mantenersi in hovering in maniera semiautomatica risultando anche facile al pilotaggio e ricco di sistemi di sicurezza. Tutte caratteristiche che, su carta, rendono l’e-Vtol vicino a un prodotto di pronto utilizzo, molto più approcciabile rispetto ad altri concept ufficialmente sul mercato ma di fatto ancora in fase embrionale.

Nel dettaglio, accade che la piattaforma di “Velocitor X-1” integri un sistema di propulsione elettrica a otto motori montati alle estremità di quattro bracci, architettura che riduce i punti di criticità eliminando il rischio di perdita totale di spinta nel caso di guasto di un motore favorendo quindi un atterraggio controllato anche in presenza di anomalie.

La struttura è inoltre concepita in un’ottica di estrema leggerezza, tant’è che la fusoliera è realizzata con un composito di fibra di carbonio, un guscio rigido e resistente che poggia sul terreno tramite carrello fisso a pattini racchiudendo al proprio interno un sedile con imbracatura a quattro punti. Di fatto un arredo assolutamente minimalista teso a sottolineare sia la già citata facilità di pilotaggio della macchina sia la sua capacità di volare in sicurezza anche se portata da neofiti. Non a caso il costruttore dichiara che in teoria chiunque sia in grado di governare veicoli fuoristrada o motocicli può gestire il veivolo. Probabilmente è vero alla luce dell’impegno profuso dai tecnici per garantire la sicurezza.

Velocitor X-1
Velocitor X-1

Oltre alla ridondanza dei motori e dei componenti elettronici, il velivolo integra in effetti anche un sistema LiDar per l’identificazione automatica degli ostacoli, linee elettriche, alberi o edifici, e dispone di un paracadute balistico capace di far atterrare morbidamente l’intera cellula anche se aperto a quote relativamente basse in caso di perdita improvvisa di controllo. Il sistema di volo combina inoltre input manuali con una ricca serie assistenze automatiche fra le quali un sistema gps per il costante controllo della posizione e funzioni di decollo/atterraggio automatiche.

All’atto pratico “Velocitor X-1” vola in autonomia per quasi tutti i circa 45 minuti di autonomia di cui è accreditato, lasso di tempo che a una velocità dichiarata di 113 chilometri/ora e sfruttando anche il margine di riserva di autonomia di 15 minuti permette di coprire tutte le esigenze di trasporto personale in aree urbane e sub urbane.

Si orientano in tal senso anche la capacità di carico dichiarata, 118 chili di payload, sufficiente a ospitare un pilota e un bagaglio leggero, e il peso massimo al decollo, stimato intorno ai 345 chilogrammi e dunque tipico di un velivolo personale di piccole dimensioni. Certa del successo commerciale del progetto, la Casa ha già aperto la campagna di prenotazioni puntando a realizzare una prima produzione limitata di cento esemplari con consegne previste intorno al 2027, veivoli che al momento sono offerti a un prezzo di circa 156 mila dollari l’uno.

Velocitor X-1
Velocitor X-1

Proprio tale listino pone però seri dubbi relativamente alle possibilità di prosieguo del progetto. Il prezzo non è diverso da quelli proposti da altri eVtol e quindi inquadra anche “Velocitor X-1” quale prodotto di nicchia anziché di largo consumo. Di fatto un giocattolo da ricchi fruibile solo da chi possiede aree sufficienti ampie per operare senza sconfinare su spazi pubblici.

La macchina non è infatti ancora omologata per affrontare i voli che la porterebbero a doversi integrare con i traffici aerei tradizionali e con le infrastrutture di supporto in essere né esistono normative di riferimento attive nella maggior parte dei Paesi occidentali e atte a permettere a questo tipo di veivoli di entrare nella routine del pendolarismo quotidiano.

In Italia poi la situazione normativo-organizzativa è particolarmente arretrata rispetto agli Stati Uniti o ad altri Paesi dell’Unione Europea, un ritardo strutturale che per il Belpaese diventa fisiologico ogni qual volta si affaccia sul mercato qualche cosa di innovativo. Ciò, unito alle sfide di certificazione e agli inevitabili vincoli di sicurezza, porta a ipotizzare che passerà ancora molto tempo prima di veder volare nei cieli nazionali e non solo degli “aeromobili personali” elettrici quali alternative alle automobil. Più concreta invece la possibilità che il velivolo venga utilizzato quale drone per il trasporto di materiali a livello militare o per il soccorso d’emergenza in zone critiche. 

Titolo: Velo X lancia Velocitor X-1: utilizzo tattico

Autore: Redazione

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