Auto ChangAn full electric a marchio Deepal: nuovo competitor asiatico in Ue

Un nuovo competitor asiatico è entrato nel mercato automotive europeo. Si tratta del gruppo cinese di auto ChangAn che ha intenzione di presidiare progressivamente tutti i principali Paesi del Vecchio Continente attraverso un piano di espansione commerciale incentrato sulle sue vetture full electric a marchio Deepal

Auto ChangAn

Il gruppo cinese ChangAn ha ufficialmente annunciato lo scorso mese di marzo il suo ingresso nel mercato automotive europeo. Fondato nel 1984 a Chongqing, in Cina, il Gruppo è attualmente uno dei primi quattro costruttori nazionali di settore, posizione raggiunta anche grazie a strategiche joint-venture strette in passato con Ford e Mazda che gli hanno permesso di espandere progressivamente le proprie competenze progettuali e costruttive fino ad arrivare lo scorso anno a superare i due milioni e mezzo di veicoli commercializzati a livello globale. L’espansione commerciale in Europa è quindi solo l’ultimo passo di un più ampio piano di internazionalizzazione volto a sostenere gli ambiziosi obiettivi del Gruppo asiatico che nell’anno in corso mira a superare il traguardo dei tre milioni di veicoli venduti in tutto il Mondo, per raggiungere poi entro il 2030 il target dei cinque milioni.

Toccherà dunque al Vecchio Continente supportare tale piano di sviluppo, con il marchio Deepal che farà da apripista quest’anno in dieci mercati, concentrati principalmente nel Centro-Nord Europa, per poi espandersi progressivamente dal 2026 anche a Paesi mediterranei come Italia e Spagna. Se Deepal sarà il brand a cui ChangAn affiderà l’approccio commerciale delle sue vetture full electric al mercato continentale attraverso modelli che mirano a coniugare l’innovazione tecnologica con la concorrenzialità dei costi d’acquisto, nulla hanno invece anticipato i vertici del Gruppo circa la possibilità che a sbarcare in Europa possano essere nel prossimo futuro anche gli altri due marchi ChangAn e Avatr, con il primo che propone vetture elettriche semplici e minimaliste mentre il secondo rappresenta l’offerta premium della Casa di Chongqing nel segmento delle vetture full electric di fascia alta.

Quel che è certo invece è l’apertura della sede commerciale europea in Germania, a Monaco di Baviera, e di un hub per l’assistenza e l’aftermarket nei Paesi Bassi che fungerà da punto di distribuzione per la rete di concessionari del Vecchio Continente. Entrambe realtà che a livello operativo andranno peraltro ad affiancarsi al Centro Design di Rivoli, in provincia di Torino, aperto da ChangAn nel 2003 e al Centro di ricerca e sviluppo inaugurato a Nottingham, nel Regno Unito, nel 2010.

Oltre mille 500 chilometri di autonomia

Auto ChangAn

Oltre alla progettazione e alla realizzazione di vetture elettriche, il gruppo ChangAn è attualmente impegnato anche nello sviluppo di batterie di nuova generazione. Secondo quanto annunciato, inediti accumulatori allo stato solido, denominati “Jinzhongzhao”, faranno il loro debutto a livello prototipale entro la fine dell’anno in corso. La Casa cinese punta a completare la fase di validazione su veicoli entro il 2026 per poi iniziare una progressiva produzione su larga scala entro il 2027.

A differenza delle tradizionali batterie agli ioni di litio, nelle quali i due elettrodi sono immersi in un elettrolita allo stato liquido, la nuova generazione di accumulatori presenta un elettrolita allo stato solido che fungendo anche da separatore elimina la necessità di ricorrere a una membrana porosa centrale. Ciò concorre a realizzare un accumulo più efficiente che, secondo quanto dichiarato da ChangAn, si traduce nelle batterie sviluppate dal Gruppo in una densità energetica fino a 400 wattora per chilogrammo che dovrebbe garantire alle vetture del Gruppo oltre mille 500 chilometri di autonomia con un singola ricarica.

Verso un’unione strategica

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Il gruppo ChangAn potrebbe a breve fondersi con Dongfeng, un altro dei principali gruppi cinesi operanti nel settore automotive. Ad alimentare le voci sulla nascita di quello che diventerebbe il maggior costruttore cinese di settore è la contemporanea e formalmente identica dichiarazione di ristrutturazioni dei rispettivi organigrammi che prevedono una revisione anche delle quote di proprietà, ma non delle partecipazioni statali. Dongfeng infatti è controllata direttamente dal Governo di Pechino attraverso la Commissione per la supervisione e l’amministrazione dei beni di proprietà dello Stato, mentre ChangAn è invece di proprietà di China South Industries Group, operante oltre che nell’automotive anche nei settori delle munizioni e dell’elettronica.

Dalla fusione tra Dongfeng e ChangAn nascerebbe quindi il primo produttore cinese di vetture con più di quattro milioni e mezzo di modelli annualmente commercializzati, davanti dunque a Byd che nel 2024 si è fermata a poco meno di quattro milioni e 300 mila unità vendute.

Titolo: Auto ChangAn full electric a marchio Deepal: nuovo competitor asiatico in Ue

Autore: Redazione

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