Suzuki Across m.y. 2026 è un suv plug-in ibrido sviluppato sulla base di un powertrain a trazione integrale elettrica di alte prestazioni. A suo agio sia su strada sia fuori, la vettura può marciare in condizioni full electric nell’utilizzo urbano

Suzuki “Across”, nella sua più recente evoluzione, rappresenta uno dei modelli tecnicamente più ambiziosi presenti nella gamma del Costruttore giapponese posizionandosi nel segmento dei suv di medie dimensioni mossi da powertrain ibridi plug-in di alte prestazioni. Una soluzione che nel caso specifico si basa su un’architettura tecnica che combina un motore termico e due motori elettrici operanti in modo da dar vita a un sistema di trazione di tipo integrale e intelligente denominato “E-Four”. Con una lunghezza di circa quattro metri e 500 millimetri, una larghezza di un metro e 855 millimetri e un’altezza di un metro 685 millimetri, il nuovo “Across” si allinea dimensionalmente alle dirette concorrenti risultando concepito per offrire comfort a bordo e stabilità dinamica mantenendo un ingombro ridotto per l’uso quotidiano e quindi una buona facilità di parcheggio. Il volume del bagagliaio, circa 446 litri elevabili a oltre mille e 600 abbattendo il divano posteriore, assicura una valida capacità di carico permettendo di trasportare con facilità anche bagagli o attrezzature importanti.

Dal punto di vista strutturale il modello si basa su una classica architettura a cinque porte con telaio a scocca portante che galleggia su sospensioni anteriori MacPherson e gruppi posteriori a doppio braccio oscillante. Le sospensioni sono tarate in modo da assicurare un buon comfort senza compromettere la stabilità e la sicurezza di marcia, obiettivo cui concorrono anche il servosterzo elettrico e i freni a disco ventilati su entrambi gli assi, necessari per arrestare una massa complessiva di oltre due mila 500 chilogrammi cui molto concorre il pacco batterie che asserve il powertrain.
Questi si compone di un’unità termica a quattro cilindri da due litri e mezzo di cubatura nominale, due mila 487 centimetri cubici effettivi definiti da canne da 87,5 millimetri di alesaggio per 103,4 millimetri di corsa, alimentata per via diretta e indiretta e operante a un rapporto di compressione di 14 punti a uno. Il motore è progettato in modo da operare sulla base di un ciclo Atkinson per ottimizzare il rendimento termico a vantaggio di minori consumi e in tale ottica si inquadra anche la scelta di disporre di canne a corsa lunga e di un alto rapporto di compressione abbinato a una turbolenza in camera di combustione ottimizzata mediante simulazioni fluidodinamiche tese a garantire il massimo rendimento termico e quindi a contenere i consumi nelle fasi di carico parziale. Così congeniata l’unità eroga una potenza massima è di 105 chilowatt, circa 143 cavalli, sviluppati a quattro mila 800 giri al minuto con 227 newtonmetro di coppia raggiunta a un regime di tre mila 200 giri al minuto.

La parte elettrica invece vede la presenza di due motori di cui il primo posizionato sull’assale anteriore da ben 150 chilowatt di potenza, circa 204 cavalli, e 271 newtonmetro di coppia, e uno posteriore da 40 chilowatt di potenza, circa 54 cavalli, e 123 newtonmetro di coppia. Gli assali sono gestiti da una “Power Control Unit” e un convertitore dc/dc che grazie alla presenza di transistor semiconduttori in carburo di silicio riducono le perdite di commutazione e migliorano l’efficienza complessiva del sistema permettendo di lavorare a frequenze più elevate e con minori dissipazioni termiche rispetto ai tradizionali transistor.
La combinazione delle tre unità motrici genera una potenza complessiva di sistema di circa 225 chilowatt, 306 cavalli e consente prestazioni di tutto rispetto per un suv di questa categoria, con accelerazione da 0 a 100 chilometri orari in circa sei secondi e una velocità massima dichiarata di 180 chilometri orari. Il sistema integra inoltre la già citata gestione intelligente della trazione “E-Four” che vede i motori elettrici anteriore e quello posteriore lavorare in modo sincrono ma indipendente ripartendo in tempo reale la coppia tra gli assi in funzione delle condizioni di aderenza e alle richieste prestazionali del guidatore. Ciò permette ad “Across” di garantire prestazioni dinamiche e stabilità anche in fuoristrada e anche se impegnata su terreni molto difficili.

La trasmissione è di tipo “E-Cvt”, automatico a variazione continua, e concorre a coordinare l’apporto di coppia alle ruote tra motore elettrico e motore termico mantenendo il secondo nelle migliori condizioni operative per ottimizzare efficienza e prestazioni. Altro elemento di interesse il pacco batterie agli ioni di litio operante a una tensione nominale di 355 volt e di capacità di poco superiore ai 18 chilowattora. L’accumulatore è posizionato al di sotto del pianale per abbassare il baricentro e migliorare la dinamica del veicolo senza compromettere gli spazi all’interno dell’abitacolo.
La capacità energetica del pacco consente un’autonomia in sola modalità elettrica di 75 chilometri nel ciclo combinato e quasi 100 in ciclo urbano, prestazione che permette di limitare il consumo in ciclo combinato poco sopra il litro di benzina ogni cento chilometri con emissioni di anidride carbonica di circa 22 grammi per chilometro. Ampio infine il ventaglio dei sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida che spaziano dal controllo della velocità adattivo alla frenata automatica d’emergenza passando per il mantenimento della corsia, il monitoraggio degli angoli ciechi e la presenza di telecamere a 360 gradi per facilitare le manovre. Immancabili poi i sistemi di infotainment smartphone-oriented fruibili con le piattaforme “Apple CarPlay” e “Android Auto”, soluzioni che si integrano nel sistema generale di controllo del veicolo enfatizzando sia la sicurezza attiva e passiva e supportare la guida in scenari di traffico intenso e condizioni di scarsa visibilità.
Titolo: Suzuki Across m.y.2026: plug-in con anima sportiva
Autore: Redazione