Texaco Delo 600 Adf: post trattamenti a basse ceneri

Progettato sulla base di una formulazione “ultra low ash” , l’olio motore Texaco “Delo 600 Adf” si conferma quale soluzione efficace per prolungare la vita utile dei filtri antiparticolato e ridurre i consumi garantendo operò sempre una protezione a lungo termine della meccanica

Gli oli motore di nuova generazione non sono più semplici fluidi lubrificanti essendo diventati elementi determinanti per assicurare ai motori di più recente progettazione la possibilità di operare nel lugo periodo in termini di massima efficienza. Quanto sopra rispondendo anche a un momento storico che vede i motori endotermici, soprattutto i diesel, inquadrati quali responsabili di tutti i mali che affliggono il Pianeta e come tali soggetti a sempre più pesanti limitazioni di utilizzo.

Un’immagine dettata solo ed esclusivamente da fissazioni ideologiche, ma che ha avuto il merito di promuovere le attività di ricerca e sviluppo del comparto motoristico tese ad aumentare l’efficienza dei motori in un’ottica di rispetto per l’ambiente. Proprio a seguito di tali ricerche i motori si sono evoluti integrando sistemi ausiliari tesi al trattamento dell’aria di aspirazione, i cosiddetti sistemi “egr”, e al post trattamento dei gas di scarico, impianti questi ultimi che a livello di motori ciclo otto molto giocano sia sulla presenza di sensori atti a mantenere sempre la carburazione sui livelli stechiometrici ottimali, indipendentemente dallo stato funzionale del motore e dal carico imposto dal pilota, sia di sistemi catalizzanti tesi a trasformare le emissioni di idrocarburi incombusti, monossido di carbonio e ossidi di azoto in sostanze meno nocive.

Più complessa la situazione sui motori diesel in quanto gli egr e i catalizzatori sono affiancati da post-trattamenti a base di urea tesi ad abbattere le emissioni azotate e filtri denominati “dpf” atti a minimizzare le emissioni di particolato. Proprio questi ultimi nel tempo si sono rivelati sensibili in termine di funzionalità alla qualità degli olii lubrificanti risultando di difficile rigenerazione quando intasati dal particolato se usati in abbinamento a olii di bassa qualità o non concepiti per lubrificare i motori diesel. Va da sé che una volta intasato e non rigenerabile la sostituzione dei filtri antiparticolato è d’obbligo, fermo restando che a quel punto il basso impatto ambientale del motore finisce con l’essere pagato dagli utenti finali in termini di perdita di efficienza, quindi aumento dei consumi, e di manutenzioni.

Si colloca proprio in tale ottica, cioè in termini di tutela dei filtri antiparticolato, la principale innovazione proposta dagli oli motore Texaco “Delo 600 Adf” disponibili nelle viscosità “15W-40” e “10W-30” e addittivati sulla base della tecnologia “Omnimax”, concepita per combinare stabilità viscosimetrica, capacità detergente e, appunto, minima generazione di ceneri quando il motore usurandosi accenna a dar luogo a trafilaggi in camera di combustione. Il contenuto di queste ultime nello specifico è pari allo zero virgola quattro per cento in peso, sensibilmente più basso rispetto agli standard convenzionali. Di fatto sono lubrificanti che limitano in maniera significativa l’accumulo di materiale incombusto nei dpf, estendendo così i cicli di rigenerazione e riducendo di conseguenza quelle contropressioni allo scarico che si ingenerano prima delle rigenerazioni dando origine a aumenti dei consumi. Il tutto con un’azione positiva sul mantenimento della capacità filtrante del dpf.

Un’analisi condotta in tal senso da Texaco ha evidenziato che le ceneri di combustione accumulandosi lungo le canalizzazioni dei filtri riduce i volumi utili per la raccolta delle fuliggini aumentando la frequenza delle rigenerazioni. I filtri intasati fungono inoltre da “tappo” nei confronti dei gas di scarico inducendo resistenze fluidodinamiche che danno luogo a perdite di prestazioni tanto più sentite quanto più elevato è l’intasamento. La capacità di “Delo 600 Adf” di ridurre queste dinamiche deriva non solo dal basso tenore di ceneri cui può dar luogo, ma anche dall’impiego di disperdenti e detergenti di alte prestazioni che prevengono l’insorgere di morchie, lucidature abrasive e ispessimenti viscosi proteggendo così al meglio la meccanica.

Va precisato che entrambi i gradi Sae di “Delo 600 Adf” soddisfano le più recenti normative europee sui limiti alle emissioni per veicoli stradali e macchine operanti fuori strada in conformità con i regolamenti internazionali di riferimento stabiliti dall’Associazione dei Costruttori Europei di Automobili, che definiscono i requisiti di resistenza all’usura, stabilità ossidativa, capacità di protezione del sistema di post-trattamento e prestazioni in condizioni estreme, e quelli dell’American Petroleum Institute, che stabiliscono le classi di idoneità per i motori diesel ad alte prestazioni.

Le due certificazioni, riconosciute a livello mondiale, garantiscono che il lubrificante soddisfa non solo le necessità dei motori di più recente progettazione, quelli equipaggiati con sistemi avanzati di riduzione delle emissioni, ma anche quelle dei motori di generazioni precedenti. I lubrificanti sono inoltre stati validati anche dai costruttori primari operanti nel segmento della motoristica industriale, dei trasporti pesanti e delle macchine agricole.

I dati tecnici dichiarati

L’olio Texaco “Delo 600 Adf 15W-40” presenta una viscosità cinematica a cento gradi centigradi di quasi 15 millimetri quadrati al secondo con indice di viscosità pari a 136 punti, punto di scorrimento posto a meno trenta gradi centigradi e numero di base totale di sei milligrammi e mezzo per grammo di idrossido di potassio. “Delo 600 Adf 10W-30” si caratterizza invece per una viscosità cinematica a cento gradi centigradi di quasi 12 millimetri quadrati al secondo, indice di viscosità di 145, punto di scorrimento posto a meno trentatré gradi centigradi e analogo valore di numero di base totale.

A conferma di una capacità neutralizzante efficace pur con basso contenuto alcalino. In entrambi i casi il punto di infiammabilità supera inoltre i 230 gradi centigradi a garanzia di stabilità termica in condizioni di esercizio severo. Ne deriva, in prospettiva ingegneristica, che l’impiego di oli Texaco “ultra low ash” non rappresenta solo una misura preventiva per evitare intasamenti prematuri dei filtri antiparticolato, ma una strategia di efficienza sistemica in quanto la riduzione dei cicli di rigenerazione comporta minori consumi di carburante, minori stress termici sul filtro e quindi una maggiore affidabilità dell’intero sistema di post-trattamento.

“Delo 600 Adf 10W-30” può inoltre essere usato anche nell’ambito di motori alimentati con combustibili alternativi quali, per esempio, il gas naturale compresso, il gas naturale liquefatto e il gas di petrolio liquefatto, caratteristica che amplia il raggio d’impiego del lubrificante a motorizzazioni dual fuel e a flotte.

Titolo: Texaco Delo 600 Adf: post trattamenti a basse ceneri

Autore: Redazione

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