De Pietri, azienda specializzata nella produzione di attrezzature orientate all’orticoltura, ha recentemente aggiornato la sua raccoglitrice “Fr80” sia mediante l’introduzione di nuove soluzioni tecniche sia rimotorizzandola con un’unità Yanmar

Fondata nel 1920, l’azienda emiliana De Pietri opera da quattro generazioni nel settore delle attrezzature semoventi destinate al comparto orticolo, ambito oggi presidiato a livello globale. Core business della produzione le raccoglitrici semoventi, linea di prodotto che abbraccia oltre venti diversi modelli tutti personalizzabili in funzione delle esigenze del cliente e tutti costantemente aggiornati nei contenuti al fine di garantirne sempre la massima efficienza. Rientra in tale strategia produttiva anche il recente up grade della raccoglitrice per prodotti a foglia “Fr80”, macchina operante sulla base di cingoli metallici e in grado di operare su larghezze oscillanti fra i 140 e i 200 centimetri.

E’ stata infatti rivista sia a livello di barra falciante, riprogettata sulla base delle esperienze maturate nel settore delle grandi raccoglitrici industriali, sia nel sistema propulsivo. La versione 2026 di “Fr80” si fregia in effetti di un’unità Yanmar “serie “4Tnv98Ct” di ultima generazione, un quattro cilindri da tre litri e 300 centimetri cubi erogante 73 cavalli di potenza a due mila e 500 giri e 280 newtonmetro di coppia a mille e 625 giri. “In precedenza usavamo un altro motore per muovere la nostra ‘Fr 80’, spiega Davide Crescini, responsabile commerciale estero di De Pietri, ma già equipaggiavamo con unità Yanmar a tre cilindri le nostre raccoglitrici di minori dimensioni.
Proprio i positivi ritorni indotti da tali motori a livello di affidabilità e consumi ci hanno spinto a valutare la possibilità di usare le unità giapponesi anche sulle macchine più strutturate. Effettuate le debite prove al banco e in campo e constatata l’ottima efficienza dei propulsori, abbiamo deciso di non limitarci a rimotorizzare ‘Fr80’ ma di procedere a una progressiva sostituzione dei nostri attuali motori con unità di pari marchio.
A convincerci la facilità di installazione dei propulsori nonostante siano omologati stage V, quindi accessoriati oltre che con sistemi egr anche con filtri doc e dpf, e le curve di erogazione, perfettamente allineate con le curve di assorbimento e lavoro che caratterizzano le nostre trasmissioni idrostatiche Danfoss. Passando a Yanmar all’atto pratico abbiamo realizzato un powertrain più dinamico e reattivo, parco a livello di consumi e in grado di sostenere utilizzi pesanti e prolungati senza dar luogo a quei surriscaldamenti anomali che la concorrenza è spesso costretta a fronteggiare mediante radiatori o intercooler specifici”.
Titolo: Yanmar, upgrade all’insegna dell’efficienza
Autore: Redazione