Byd Evo atto 3: maturità tecnica

Con Byd Atto 3 Evo la Casa introduce una piattaforma full electric dedicata operante a 800 volt in grado di offrire 449 cavalli di potenza e operante sulla base di soluzioni tecniche dedicate. Un consolidamento tecnologico che porta nel segmento suv di classe C contenuti tipici di categorie superiori

Un salto generazionale che non si limita all’aumento di autonomia e di potenza, ma coinvolge l’intera architettura veicolo. Il suv compatto “Atto 3 Evo” della cinese Byd nasce sulla base della “e-Platform 3.0”, architettura proprietaria progettata specificamente per veicoli elettrici nativi e non derivata da piattaforme termiche adattate. Il risultato è un’impostazione strutturale che integra batteria, telaio e powertrain in un sistema coerente, con benefici tangibili in termini di rigidità torsionale, distribuzione delle masse ed efficienza energetica.

All’interno di dimensioni che vedono una lunghezza di quattro metri 455 millimetri e una larghezza di mille 875 millimetri, con un passo di due metri 720 millimetri, cuore tecnico di “Atto 3 Evo” è la “Blade Battery” da 75 chilowattora di capacità, un’unità di tipo “lfp”, litio ferro fosfato, integrata secondo la tecnologia “Cell-to-Body” che vedono le celle diventare parte integrante e strutturale del pianale contribuendo direttamente alla rigidezza complessiva del veicolo. La soluzione consente una riduzione dei componenti strutturali tradizionali permettendo ingombri minori e un abbassamento del baricentro. Dal punto di vista della sicurezza, la chimica “lfp” garantisce invece una maggior stabilità termica rispetto alle celle “nmc” dando anche luogo nelle “Blade Battery” di possedere un’elevata resistenza nelle simulazioni di corto circuito indotto, limitando fenomeni di dispersione termica. Tra gli elementi distintivi c’è poi l’adozione di un’architettura elettrica a 800 volt, soluzione ancora non comune nel segmento dei suv compatti.

L’innalzamento della tensione di sistema consente di ridurre le correnti a parità di potenza trasferita, con conseguente diminuzione delle perdite energetiche, cablaggi più leggeri e maggiore efficienza complessiva. In termini pratici, “Atto 3 Evo” supporta ricariche rapide in corrente continua fino a 220 chilowatt di potenza, permettendo il passaggio dal dieci all’80 per cento della capacità in circa 25 minuti a fronte delle circa otto richieste per la stessa operazione nel caso la ricarica fosse affidata a corrente alternata trifase a 11 chilowatt. L’autonomia dichiarata in ciclo combinato raggiunge 510 chilometri nella versione a trazione posteriore e 470 nella versione a quattro ruote motrici con percorrenze urbane rispettivamente fino a 710 e 630 chilometri, valori che testimoniano l’efficienza del sistema di gestione energetica e della pompa di calore di serie.

La gamma si articola su due varianti tecnicamente ben differenziate. La versione “Design” adotta uno schema a trazione posteriore con motore sincrono a magneti permanenti da 230 chilowatt, 313 cavalli, e 380 newtonmetro, capace di accelerare da fermo a 100 chilometri all’ora in cinque secondi e mezzo e con velocità massima limitata a 180 chilometri all’ora. La versione “Excellence Awd” aggiunge un motore anteriore asincrono a corrente alternata, portando la potenza complessiva a 330 chilowatt, 449 cavalli e la coppia a 560 newtonmetro, con accelerazioni da fermo a 100 chilometri all’ora in meno di quattro secondi e velocità massima di 200 chilometri all’ora.

La scelta di combinare un motore sincrono posteriore e uno asincrono anteriore non è casuale. Il primo garantisce alta efficienza e densità di potenza in trazione principale, mentre l’asincrono anteriore può essere disaccoppiato elettricamente quando non necessario, riducendo le perdite parassite e migliorando l’efficienza nei cicli a basso carico. L’assetto telaistico prevede sospensioni anteriori MacPherson e posteriori multi-link a cinque bracci, soluzione che consente un miglior controllo della cinematica della ruota posteriore rispetto a uno schema più semplice, ottimizzando comfort e precisione direzionale. Il peso a vuoto varia da mille 880 chili per la versione a trazione anteriore a mille 990 chili per la versione integrale. Valori coerenti con la capacità della batteria e con la presenza della doppia motorizzazione.

La capacità di traino raggiunge i mille 500 chili con rimorchio frenato, mentre la funzione “Vehicle-to-Load” fino a 3,3 chilowatt consente di utilizzare il veicolo come generatore mobile per utenze esterne, ampliando le potenzialità d’impiego in ambito professionale o outdoor. Da segnalare che la”e-Platform 3.0” consente un’ottimizzazione degli spazi interni. Il bagagliaio offre 490 litri, espandibili a mille 360 litri con i sedili posteriori abbattuti, a cui si aggiunge un bagagliaio anteriore da 101 litri. Soluzione non comune nel segmento e resa possibile dalla compattezza dell’unità motrice. L’abitacolo integra una strumentazione digitale con display da 8,8 pollici e un infotainment centrale da 15,6 pollici con servizi Google integrati, head-up display nella versione “Excellence” e una gestione elettronica evoluta che include assistente vocale basato su modello linguistico cloud.

Dal punto di vista della sicurezza, “Atto 3 Evo” propone sette airbag e un pacchetto completo di “Adas” che comprende “Adaptive Cruise Control”, “Intelligent Cruise Control”, assistenza al mantenimento di corsia, monitoraggio angolo cieco, avvisi di traffico trasversale anteriore e posteriore, riconoscimento segnali stradali e controllo intelligente del limite di velocità. La combinazione tra architettura Ctb, batteria strutturale e sistemi elettronici di controllo dinamico contribuisce a una gestione attiva della sicurezza sia in condizioni di marcia ordinaria sia in scenari di emergenza.

Titolo: byd Evo atto 3: maturità tecnica

Autore: Redazione

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