Protagonisti allo stand Perkins organizzato a Las Vegas, in Texas, Stati Uniti, in occasione di Conexpo 2026, i motori della serie “904” ampliano l’offerta della Casa coniugando prestazioni, affidabilità e sostenibilità in un range di cubatura che dal 2019 ha superato le centomila applicazioni nei più svariati campi.
. Dalle macchine semoventi impiegate nei settori agricolo e movimento terra, alle applicazioni stazionarie attuate nell’ambito delle motopompe e dei sistemi di generazione di potenza. Un successo raggiunto grazie a un approccio progettuale che fin dall’inizio ha favorito la riduzione degli ingombri e la facilità di integrazione sulle macchine senza scendere a compromessi con gli obiettivi prestazionali e massimizzando la densità di potenza. Inizialmente progettata per applicazioni leggere e medie, la famiglia è stata ora ampliata con la variante “904J-E36Tta” che mantiene l’architettura quattro cilindri da tre litri 619 centimetri cubi basata su alesaggi e corse di 98 e 120 millimetri. Ne deriva un rapporto corsa/alesaggio di un punto e 22 che sotto intende generose erogazioni di coppia ai bassi regimi senza penalizzare le tarature massime di potenza, ora salite al limite dei 129 chilowatt, 175 cavalli, erogati a due mila 400 giri al minuto grazie alla presenza di un sistema di sovralimentazione asservito da doppio turbocompressore.
Grazie a tale performance il propulsore si colloca ai vertici della categoria, posizione confermata anche da una coppia massima di 740 newtonmetro disponibile a mille 500 giri. Di rilievo anche la coppia erogata al regime di potenza massima, pari a 513 newtonmetro, indice di una curva di erogazione particolarmente piena. Come i predecessori, anche il nuovo top di gamma evidenzia contenuti mirati alla robustezza e all’efficienza, fra i quali un oil cooler a 12 piastre, filtri carburante ad alta efficienza e ottimizzazioni del circuito di lubrificazione pensate per far fronte a contesti operativi gravosi. Per ottenere tali prestazioni partendo da una base di cilindrata contenuta, gli ingegneri inglesi hanno lavorato quindi sia sulla meccanica sia sulla sovralimentazione, oggi affidata al già citato sistema biturbo che assicura anche prontezza di risposta e continuità nell’erogazione lungo tutto il campo di funzionamento.
Il confronto diretto con i principali competitor nella fascia dei tre litri analizzata evidenzia in modo ancora più marcato il posizionamento di Perkins “904J-E36Tta”. Il motore abbina infatti valori di coppia specifica pari a 204 newtonmetro per litro, ai vertici assoluti della categoria, a una pressione media effettiva che raggiunge quasi i 26 bar in corrispondenza della coppia massima, confermando una notevole capacità di sfruttamento della cilindrata disponibile. Allo stesso tempo, la potenza specifica oltre 35 chilowatt per litro e la potenza areale di quasi 43 chilowatt per decimetro quadrato lo collocano nel gruppo di testa anche sotto il profilo prestazionale.
Particolarmente significativa è la riserva di coppia del 44 per cento, tra le più elevate del segmento, che si traduce in un’elevata elasticità operativa e nella capacità di mantenere prestazioni efficaci anche in presenza di forti variazioni di carico. In questo contesto si inserisce anche un arco di utilizzo di 900 giri, che consente un ampio sfruttamento del campo di lavoro senza penalizzare l’efficienza. Il dato relativo alla potenza disponibile al regime di coppia massima, pari al 90 per cento della potenza nominale, sottolinea ulteriormente la solidità della curva di erogazione.
Sul fronte delle sollecitazioni meccaniche, il motore mantiene valori equilibrati, con una velocità media del pistone inferiore ai dieci metri al secondo e una pressione media effettiva che sfiora i 18 bar alla potenza massima. Valori che determinano garanzie di affidabilità e durata nel tempo. Il rapporto peso/potenza di tre chili per chilowatt si inserisce perfettamente nella media della categoria, a conferma di un progetto che non rincorre estremizzazioni ma punta a un equilibrio complessivo tra prestazioni e robustezza. Il sistema di post-trattamento è stato riadattato per soddisfare i più elevati requisiti energetici, garantendo però sempre dimensioni compatte e un funzionamento privo di manutenzione.
Non a caso il “904J-E36Tta” rispetta i più diversi standard internazionali sulle emissioni, a partire dalla fase V dell’Unione Europea e dalla fase finale Tier 4 statunitense, possibilità cui contribuisce anche un sistema di combustione ottimizzato che garantisce la massima efficienza energetica. La coppa dell’olio di maggior capacità dal canto suo supporta intervalli di servizio fino a mille ore, senza impedire che il motore sia compatibile al cento per cento con i più attuali combustibili alternativi, dalle miscele di biodiesel B20 a quelle hvo basate su oli vegetali idrotrattati.
Nel complesso, il Perkins “904J-E36Tta” emerge come una delle proposte più complete del segmento, capace di coniugare valori prestazionali di primo livello con un’elevata elasticità e una solida impostazione tecnica, caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto alle applicazioni reali dove continuità di rendimento, capacità di adattamento al carico e affidabilità rappresentano fattori determinanti.
Titolo: Motore Perkins 904J-E36Tta: prestazioni ai vertici della categoria
Autore: Redazione


