Ducati Monster e Desmo250 Mx: innovazione al massimo

Ducati=prestazioni. La Casa di Borgo Panigale non tradisce la sua immagine di fondo e in Eicma si propone con una serie di novità spalmate in tutti i segmenti commerciali coperti dalle rosse emiliane. Due però le novità più eclatanti, le versioni 2026 di Ducati Monster e la racing da cross “Desmo250 Mx”

Nel 2026, per la precisione il quattro Luglio, Ducati taglierà il traguardo dei cento anni di vita, un lasso di tempo sempre trascorso all’insegna della passione per la tecnologia e della ricerca delle massime prestazioni. Uno spirito che è stato ribadito in Eicma con l’esposizione delle moto ufficiali che han difeso i colori della Casa sulle piste di tutto il Mondo e con rivisitazioni dei modelli commerciali tese proprio ad accrescerne le performance. A fianco di tali veicoli però anche vere e proprie novità la più eclatante della quali è sicuramente insita nel lancio della nuova gamma “Monster” allestita all’insegna dello slogan “Tutto ciò che serve ma niente di più” e mossa da un nuovo “V2” da 890 centimetri cubi realizzati con misure di alesaggio e corsa di 96 e 61,5 millimetri che si propone quale bicilindrico più leggero in assoluto mai prodotto da Ducati. Pesa infatti poco più di 54 chili, da sei a nove chili in meno degli altri bicilindrici, ma nonostante ciò si propone con soluzioni tecniche esclusive quali, per esempio, il sistema di fasatura variabile “Ivt” sull’aspirazione, il trattamento “Dlc” sui bilancieri della distruzione e la presenza di valvole cave.

Il sistema “Ivt”, “Intake Variable Timing”, varia in continuo la fasatura delle valvole di aspirazione su un arco di 52 gradi grazie a un variatore di fase applicato all’estremità dell’albero a camme in modo da ottimizzare quasi in tempo reale i valori dell’incrocio in funzione del regime di rotazione del motore e dell’apertura farfalla. Ne deriva una curva d’erogazione regolare e sostenuta anche ai bassi e medi regimi con più del 70 per cento della coppia massima già a tre mila giri e un valore tra i tre mila e 500 e gli 11 mila giri che non scende mai sotto l’80 per cento. Un motore sempre generoso quindi, la cui affidabilità è assicurata oltre che da un sistema di distribuzione a catena anche dal trattamento antiusura dei bilancieri a dito delle valvole d’aspirazione “Dlc”, “Diamond Like Carbon”, come sulla “Desmosedici MotoGp” e da steli cromati e cavi delle valvole, soluzione quest’ultima che ha permesso di risparmiare un cinque per cento circa di peso su tali componenti. Sempre per minimizzare le masse le camicie dei cilindri, di alluminio e a parete sottile, sono inoltre inserite nei fori di alloggiamento del basamento durante le fasi iniziali di montaggio così da poter fissare la testa direttamente sul carter m e coniugare la rigidezza della struttura con forme il più possibile compatte. In tale ottica i carter motore, ottenuti per pressofusione, sono modellati in maniera tale da incorporare la camera d’acqua attorno alle canne del cilindro rendendo possibile un efficace scambio termico con il refrigerante che scorre lungo le pareti.

Va sottolineato che I cilindri sono ruotati all’indietro con un angolo di 20 gradi fra il cilindro orizzontale e il relativo piano per ottimizzare la distribuzione dei pesi e che essendo un “V” di 90 gradi il motore avanza una naturale equilibratura delle forze del primo ordine non avendo di conseguenza bisogno di controalberi per abbattere le vibrazioni. Nonostante il peso ridotto l’unità vanta anche imbiellaggio e volano motore rinforzati col volano che vede un aumento del momento d’inerzia del 12 per cento a favore della rotondità di funzionamento ai bassi regimi. L’alimentazione è affidata a un corpo farfallato a sezione circolare dal diametro di 52 millimetri con iniettore sottofarfalla controllato da un sistema ride-by-wire in grado di offrire quattro diversi power mode risultando anche in grado di variare la saturazione di coppia marcia per marcia grazie a mappe dedicate, soluzione che dà luogo a risposte alle risposte dell’acceleratore più adatte al singolo rapporto. Presenti un sensore di detonazione e un circuito di bypass sull’aspirazione realizzato con un collegamento fra l’airbox e i condotti di aspirazione dei due cilindri in prossimità della valvola d’aspirazione. Migliora la miscelazione aria/benzina e quindi gioca a favore dell’efficienza globale dell’unità.

Quest’ultima nella versione installata sulla nuove “Monster” eroga 111 cavalli a nove mila giri con oltre 91 newtonmetro di coppia a sette mila e 250 giri ma lo stesso motore in versione racing può arrivare a erogare anche 126 cavalli a dieci mila giri e una coppia a 98 newtonmetro a otto mila e 250. L’unità si integra quale componente strutturale in un telaio monoscocca con forcellone bibraccio che supporta pilota, passeggero e bagagli mediante un elemento posteriore di tecnopolimero e un traliccio. Le sospensioni sono Showa con forcella a steli rovesciati da 43 millimetri di diametro mentre i freni sono Brembo a doppio disco anteriore da 320 millimetri di diametro sui quali agiscono con pinze radiali “M4.32” e pastiglie dedicate, sviluppate specificamente per offrire un “attacco” iniziale più morbido nito ad un’elevata potenza frenante quando necessaria.

A tutto off road

In occasione di Eicma Ducati ha fatto debuttare le versioni commerciali della moto da cross “Desmo450 Mx” con la quale quest’anno la Casa ha vinto il Campionato italiano “Mx1”, ha lanciato la versione enduro della stessa moto e ha presentato la nuova ed esclusiva “Desmo250 Mx”la cui messa a punto verrà perfezionata partecipando al campionato “Mx2”. La nuova racing molto mutua dalla sorella da 450 centimetri cubi in termini di ciclistica, in particolare il telaio perimetrale di alluminio integrante il motore quale elemento strutturale, ma risulta del tutto nuova a livello motoristico. A fianco delle moto da competizione anche le nuove “Desert” 2026, equipaggiate con una più evoluta sospensione posteriore con link progressivo, più leggere alla luce di un peso a vuoto di 206 chili e mosse dallo stesso motore che spinge le “Monster” 2026 tarato a 110 cavalli di potenza erogati a nove mila giri e a 92 newtonmetro di coppia a sette mila giri.

Titolo: Ducati Monster e Desmo250 Mx: innovazione al massimo

Autore: Redazione

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