Nel 2025 Honda ha celebrato tre anniversari. 60 anni dalla prima vittoria in Formula1 e 35 dal debutto del modello Honda Nsx che, trenta anni dopo e in versione “Nsx-Lm Gt2”, vinse la 24 ore di Le Mans categoria “Gt”.
A tali eventi ItalDesign e Honda hanno deciso di dedicare una serie limitata di vetture meccanicamente mutuate dall’ultima generazione di “Nsx”

Un tributo a Honda, a una delle sue vetture più iconiche, “Nsx”. Ma anche alla creatività italiana, nel caso specifico rappresentata da ItalDesign. Per celebrare tre eventi topici per la storia Honda – la prima vittoria in Formula 1 nel 1965, la commercializzazione del modello “Nsx” nel 1990 con cui la Casa sfidò le supercar europee, e la vittoria a Le Mans del 1995 conquistata proprio con una “Nsx” – il Costruttore giapponese ha deciso di allestire una serie limitatissima di vetture riconducibili al suo modello più iconico delegando progetto e produzione a ItalDesign. All’atto pratico si tratta di auto prodotte con cura artigianale dalla Casa italiana che mantengono le proporzioni basse e filanti della “Nsx” originale, ma reinterpretandole con un linguaggio contemporaneo, una linea che fonde memoria e innovazione celando sotto di sé i contenuti tecnico-prestazionali proposti dall’ultima generazione di “Nsx”, super car ribattezzata “Nsx Type S” prodotta tra il 2016 e il 2022 in 350 esemplari.

Si proponeva con un powertrain ibrido abbinante un “V6” biturbo aperto a 75 gradi da tre litri mezzo di cilindrata, con distribuzione a doppio albero integrante il sistema di variazione di fase Honda “Dual Vtc”, a tre motori elettrici per complessivi 600 cavalli di potenza e 667 newtonmetro di coppia. I due turbocompressori erano di tipo single scroll con attuatori elettrici delle wastegate e l’alimentazione affidata a due sistemi di iniezione, uno diretto e uno indiretto. Il primo opera nebulizzando carburante atomizzata all’interno di ogni cilindro a una pressione molto elevata, mentre il secondo lavora in maniera tradizionale per dar luogo a una premiscelazione fra aria e benzina già all’interno dei condotti di aspirazione.

Ogni impianto è alimentato da una pompa dedicata, con quella che asserve il circuito di diretto che realizza quasi quattro bar e mezzo di pressione e l’altra che invece mantiene la pressione oscillante fra i tre bar e mezzo e i cinque bar. Il blocco motore è ottenuto per fusione in sabbia e le canne cilindri sono rivestite da un riporto antiattrito al plasma così da abbinare alle performance anche la massima affidabiità. L’uso dell’alluminio per blocco e testa permette di minimizzare le masse, mentre il sistema di lubrificazione a carter secco aiuta ad alloggiare il propulsore in vettura il più in basso possibile a vantaggio della stabilità. Da segnalare i sistemi “Isc”, “Intake Sound Control” sull’aspirazione e “Aev”, “Active Exhaust Valve” sullo scarico che assieme al sistema “Ids”, “Integrated Dynamics System”, enfatizzano acusticamente le possibilità prestazionali del motore.

Così concepito il motore eroga 507 cavalli tra i sei mila e 500 giri e i 7.500 con 550 newtonmetro di coppia disponibili fra i due mila me i sei mila giri, prestazioni cui si sommano quelle erogate da tre motori elettrici sincroni trifase a magneti permanenti. Uno, capace di 49 cavalli a tre mila giri, è inserito posteriormente, alloggiato tra il propulsore e la trasmissione per assistere in presa diretta la vettura nelle fasi di accelerazione e di frenata, mentre gli altri due, da 37 cavalli ciascuno, comandano le ruote anteriori in maniera indipendente l’uno rispetto all’altro, così da erogare sempre su ogni ruota la coppia motrice ottimale ai fini delle prestazioni. Il controllo elettrico vettoriale del sistema evita che sia necessaria la presenza del differenziale invece previsto posteriormente assieme a un differenziale autobloccante per gestire la potenza e la coppia del powertrain termico + elettrico, trasmesse attraverso un cambio robotizzato a nove rapporti e a doppia frizione prodotto internamente da Honda. Così concepito, il power train alloggia in un telaio di alluminio multicomponente rinforzato con acciai altoresistenziali e integrato da un pianale di fibra di carbonio. Al telaio si collegano poi sospensioni anteriori a doppi bracci oscillanti di alluminio e posteriori di tipo multilink con bracci sempre realizzati con alluminio pressofuso.

Tali soluzioni minimizzano le masse non sospese permettendo al sistema di sospensione vero e proprio di adeguare al meglio le proprie risposte elastiche in automatico e in base allo stato funzionale istantaneo della vettura. Ciò avvalendosi di ammortizzatori magnetoreologici attivi di terza generazione, tecnologia basata sulla presenza di un fluido composto da microscopiche particelle metalliche inserito all’interno della sospensione e su sistemi elettrici che generano campo magnetici atti a modificare la densità del fluido e quindi le sue proprietà di smorzamento. Previste anche barre stabilizzatrici di acciaio e un sofisticato servosterzo elettromeccanico a doppio pignone e barra a rapporto variabile. Il sistema realizza una elevata precisione nella sterzata sulla base di un rapporto di assistenza variabile progressivamente fra poco meno di 13 a uno e poco più di undici a uno per un diametro di svolta di circa 12 metri realizzabile con meno di due giri di volante. Da segnalare la distribuzione delle masse a terra fra avantreno e retrotreno di tipo 42:58 e il sistema di trazione di tipo integrale “Sport Hybrid Super Handling All-Wheel Drive”, “Sh-Awd”.
Titolo: Honda Nsx Tribute by Italdesign: omaggio italiano
Autore: Redazione