Mercedes celebra i suoi centoquarant’anni e l’invenzione dell’automobile moderna con la presentazione della sua nuova ammiraglia Mercedes Benz Classe S.
Non è un’auto però. E’ una summa tecnologica di quanto di meglio offre oggi la tecnologia di settore abbinato a soluzioni dal taglio futuribile

di Gabriele Dell’Orto
Era il 1886 quando Karl Benz depositò il brevetto del “Patent-Motorwagen”, la prima autovettura della storia dotata di un motore a combustione interna, sedili di pelle e pneumatici di gomma. Pochi anni dopo l’ingegnere tedesco Gottlieb Daimler sviluppò propulsori più compatti, aprendo la strada all’automobile quale mezzo di trasporto diffuso. Entrambi erano titolari delle rispettive aziende che si fusero nel 1926 ponendo le basi dell’attuale gruppo Mercedes-Benz che da allora accompagna l’evoluzione tecnica dell’automobile. Sempre in quell’anno venne anche introdotto l’iconico logo della stella a tre punte, destinato a entrare nella storia dell’automobile.
Quest’anno si celebrano quindi i 140 del brevetto di Karl Benz e i primi cento anni di vita del marchio Mercedes, due eventi che la Casa ha deciso di rievocare con il lancio della nuova generazione delle sue berline di punta, le ammiraglie “Classe S”, dove “S” sta per “Sonderklasse”, in tedesco “Speciale”. In effetti le top di gamma Mercedes sono molto più di un’auto rientrando in quel segmento “F” che insieme a marchi Bentley, Rolls-Royce, Aston Martin, Maybach e Jaguar propone veicoli extralusso destinati all’utenza più elittaria ma anche battistrada di quelle tecnologie che poi nel corso degli anni si diffondono anche sulle auto meno blasonate. Le “Classe S”, per esempio, nel 1972 tennero a battesimo l’abs, i finestrini a doppio cristallo, il telefono in abitacolo, le sospensioni e il telaio a controllo elettronico, la visione notturna, il cruise control adattivo, il quadro strumenti digitale e l’avviso di stanchezza.

La nuova evoluzione dell’ammiraglia conferma questa tradizione, aggiornando profondamente il modello attuale con soluzioni che riguardano elettronica, comfort, sicurezza e sistemi di propulsione, con oltre il 50 per cento dei componenti riprogettati ma mantenendo la classica impostazione stilistica Mercedes aggiornata per l’occasione con una calandra retroilluminata e maggiorata del venti per cento.
Retroilluminata anche la celebre stella, ripresa nella firma luminosa dei gruppi ottici dotati di tecnologia digital light e micro-led che adatta il fascio luminoso alle condizioni della strada. Importanti le dimensioni, la versione a passo corto è lunga cinque mila e 194 millimetri mentre la versione a passo lungo aggiunge altri 110 millimetri, e sterzanti le ruote posteriori sia in manovra sia alle alte velocità fino a quattro gradi e mezzo che possono diventare dieci in optional. La carrozzeria fa largo impiego di acciai ad alta resistenza e alluminio, soluzione che consente di mantenere rigidità strutturale elevata oltre a garantire un buon comfort di marcia.

Gli interni ovviamente non lesinano sul lusso, integrando materiali pregiati, lavorazioni artigianali e cura dei dettagli con soluzioni orientate al benessere degli occupanti. I sedili presentano funzioni di massaggio evolute, le cinture di sicurezza sono riscaldate fino a 44 gradi e il un clima è gestito oltre che da un sistema elettronica da bocchette orientabili da piccoli motori elettrici. L’aria inoltre è filtrata in modo da neutralizzare le particelle di dimensioni pm 2.5 e anche ionizzata mentre l’impianto audio è “attivo” in quanto garantisce una esperienza immersiva grazie ad attuatori negli schienali dei sedili che seguono la musica per riprodurre piccole vibrazioni percebili dagli occupanti. In tema di digitalizzazione, la nuova “Classe S” porta avanti un percorso già avviato con le precedenti versioni, trasformando l’abitacolo in un ambiente sempre più connesso e interattivo.

La plancia rappresenta il cuore tecnologico del veicolo, con un elemento centrale costituito da una superficie vetrata continua che integra un display centrale, un display dedicato al passeggero e il quadro strumenti. Per ridurre le distrazioni tutti i comandi possono essere impartiti vocalmente avvelendosi se necessario dell’assistenza vocale “Hey Mercedes”, in grado di apprendere le abitudini dell’utente anticipandone le richieste avanzate più di frequente. Di fatto una vettura che si propone quale vera e propria piattaforma digitale in continua evoluzione, capace di integrare nuove funzioni nel corso del tempo senza interventi meccanici, aspetto che coinvolge anche i passeggeri dei sedili posteriori mettendo ma loro disposizione oltre a monitor specifici anche telecamere ad alta definizione che consentono di partecipare a riunioni virtuali.
Mercedes Benz classe S: Vede, prevede e interviene

La dinamica di marcia, insieme alla ricerca esasperata del comfort a tutti i costi, rappresentano da sempre i tratti più distintivi della nuova ammiraglia Mercedes. Degne di nota in tal senso le sospensioni pneumatiche adattive “Airmatic” in grado di controllare in continuo assetto e smorzamento in funzione della velocità, delle condizioni della strada e dello stile di guida.
A loro si affianca il sistema “E-Active Body Control”, certamente una delle soluzioni più avanzate attualmente presenti su una berlina di serie. Utilizza accelerometri e una telecamera frontale per analizzare il fondo stradale in tempo reale, preparando le sospensioni prima che la vettura incontri buche o irregolarità. L’intervento attivo sugli ammortizzatori consente di compensare rollio e beccheggio della carrozzeria e ridurre le vibrazioni trasmesse all’abitacolo, migliorando il comfort su ogni condizione di manto stradale. A garantire la sicurezza attiva e la guida assistita provvede invece un pacchetto funzioni di assistenza al mantenimento della corsia, regolazione automatica della distanza dal veicolo che precede, riconoscimento dei limiti di velocità e frenata automatica d’emergenza con rilevamento di veicoli, pedoni e ciclisti. In determinate condizioni di traffico il sistema consente inoltre una guida semi-autonoma risultando già predisposto per la guida autonoma di Livello 4, senza conducente.
Da 381 a 537 cavalli

L’ottava generazione di “Classe S” si presenta sul mercato con motorizzazioni benzina, diesel e ibride plug-in. Alla base della gamma i sei cilindri in linea ciclo otto da tre litri serie “M256” con sistema mild-hybrid 48 volt e starter-generator integrato. Il sistema supporta il propulsore termico nelle fasi di accelerazione e consente il recupero di energia in frenata. La potenza disponibile è di 381 cavalli abbinata a 560 newtonmetro di coppia, prestazioni che possono salire a i 449 cavalli e 640 newtonmetro passando al modello intermedio della gamma. Lo stesso motore è inoltre proposto anche in una variante ibrida plug-in che opera grazie a un’unità elettrica integrata nella trasmissione. La potenza complessiva in questo caso supera i 500 cavalli con una coppia di circa 750 newtonmetro e grazie a uno specifgico pacco batterie l’auto può percorrere fino a cento chilometri in full electric.

Al vertice della gamma il modello “S 580 4Matic”, equipaggiato con un “V8” biturbo da quattro litri, anch’esso elettrificato tramite sistema mild-hybrid. Il motore eroga 537 cavalli e 750 newtonmetro gestiti, come per anche per tutti gli altri modelli, con una trasmissione automatica “9G-Tronic”, un cambio a nove rapporti con convertitore di coppia orientato a mantenere il motore ai minimi regimi possibili attuando anche passaggi di marcia progressivi e quasi impercettibili. Nel caso delle versioni ibride plug-in, il motore elettrico è integrato direttamente nel cambio, permettendo partenze in modalità elettrica e una transizione fluida tra propulsione elettrica e termica.
La Classe S rappresenta l’unione di prestazioni elevate e comfort di bordo, mantenendo una guida estremamente regolare anche alle alte velocità. L’insonorizzazione dell’abitacolo e la qualità delle sospensioni contribuiscono a creare un’esperienza di viaggio che da sempre rappresenta il tratto distintivo dell’ammiraglia Mercedes.
Titolo: Mercedes Benz Classe S: tecnologia futuribile
Autore: Gabriele Dell’Orto