Fpt Industrial: potenza di cui ti fidi

Il claim che Fpt Industrial ha lanciato ad Agritechnica sintetizza la sempre più marcata presenza del Marchio nell’ambito della meccanizzazione agricola, risultato cui concorre una gamma di motori che copre tutte le esigenze di settore e alla quale si affiancano nuove ed esclusive soluzioni tecnologiche

Fpt Industrial: potenza di cui ti fidi

“Potenza di cui ti fidi” è il claim con cui Fpt Industrial si è presentata ad Agritechnica esponendo prodotti e tecnologie orientate a soddisfare le esigenze degli utenti finali. Una filosofia progettuale di successo come ben conferma l’attuale leadership di settore di cui gode la Casa torinese. In Europa equipaggia infatti un trattore su tre e due mietitrebbie su cinque, percentuali che trovano poi conferma anche nelle Americhe. Ad Hannover e dal punto di vista tecnico la presenza Fpt Industrial non ha tradito la filosofia di fondo della Casa molto orientandosi alle reali necessità del settore con una gamma di motori endotermici che ha visto tra i suoi protagonisti “N67”, unità ora adottata anche da Deutz-Fahr per muovere i suoi “Serie 8 Ttv”.

Per Deutz-Fahr, fino a ieri legato a motorizzazuioni Deutz e Sdf un salto di qualità confermato dalle oltre due milioni di unità “Nef” che nell’arco di 25 anni di produzione sono state adottate dai più importanti costruttori di macchine agricole e industriali grazie alle numerose varianti con le quali sono offerti. Nel solo comparto off-road sono disponibili oltre cento configurazioni basate su versioni strutturali e non. Ad Agritechnica”N67” era esposto in versione high power da 250 chilowatt, 340 cavalli, espressi a mille 800 giri e mille 380 newonmetro di coppia sviluppata a mille 400 giri grazie anche all’adozione di sistema di sovralimentazione con turbocompressore a geometria variabile vgt.

Fpt Industrial: potenza di cui ti fidi

Accanto alla serie “Nef” si piazzava poi un sei cilindri “XCursor13” con alimentazione a gasolio, motore già impiegato nel settore on-road e destinato entro pochi anni a entrare anche nell’off-road. Si tratta di un propulsore sviluppato con obiettivi di potenza specifica, efficienza e compattezza propri del mondo truck, caratteristiche che se applicate alle macchine agricole e industriali sono foriere di importanti incrementi di produttività e sostenibilità. La scelta di esporre la versione diesel rispecchia le tendenze del mercato off-road, ancora fortemente orientato verso tale tecnologia, pur in presenza di alternative più “green”. “XCursor13”, infatti, è stato concepito come piattaforma modulare in grado di operare anche con gas naturale o idrogeno. Con una cilindrata di 12 litri e 900 centimetri cubi, il sei cilindri raggiunge, nella configurazione con turbocompressore a geometria variabile, 460 chilowatt, oltre 625 cavalli, a mille 800 giri al minuto e due mila 850 newtonmetro a mille 300 giri al minuto. Nella variante con turbocompressore wastegate, la potenza sale a 500 chilowatt, 680 cavalli e la coppia a due mila 810 newtonmetro a mille 700 giri al minuto. Tornando alle unità esposte da segnalare anche al motore più potente della gamma Fpt, “Cursor16 Tst”, dotato di doppio turbocompressore a due stadi e usato da Case Ih sul trattore “Steiger 785 Quadtrac”.

Fpt Industrial: potenza di cui ti fidi

Con una cilindrata di 15 litri e 900 centimetri cubi, “C16” bistadio sviluppa 633 chilowatt, 860 cavalli, a mille 900 giri al minuto e una coppia massima di tre mila 717 newtonmetro già a mille 400 giri al minuto. Completavano la rassegna dei diesel torinesi le unuità in configurazione Ipu, “Industrial Power Unit”, soluzioni “chiavi in mano” fornite complete di sistemi di raffreddamento, post-trattamento e filtrazione, pronte per l’integrazione da parte dei costruttori. La gamma Stage V, con potenze comprese tra 40 e 407 chilowatt, è stata rappresentata dai modelli “F36” e “C9”, testimoni dell’ampiezza dell’offerta, che copre cilindrate da due litri e 800 centimetri cubi a 12 litri e 900 centimetri cubi. Dai diesel all’elettrificazione, ambito che è arrivato a rappresentare uno dei pilastri commerciali di Fpt Industrial grazie a 20 mila batterie prodotte tra le quali si segnalano i pack “eBS37 Evo” per veicoli commerciali leggeri e i “eBS42” ed “eBS69” per autobus. Oltre a tali accumulatori Agritechnica ha visto l’esordio di un terzo pack denominato “Forma”, “Future-ready, Open-ended, Reconfigurable, Modular, Adaptable”, ancora allo stato di concept.

Si propone quale soluzione di accumulo energetico modulare e scalabile basata sull’unione di più moduli che gli permettono di strutturarsi in funzione delle più diverse esigenze applicative delle macchine da alimentare. Asseconda quindi ogni vincolo di layout in termini di ingombri e distribuzione dei pesi potendo modificare numero e disposizione dei singoli elementi spaziando da dimensionamenti destinati a sostenere propulsioni full electric a quelle ibride anche grazie alla possibilità di essere allestito con celle nmc o lfp. Da precisare che la modularità di “Forma” si lega anche alla possibilità di variare la disposizione dei pacchi proprio per assecondare le esigenze di un mercato caratterizzato da volumi ancora bassi ma anche da un’ampia varietà di dimensionamenti e layout, vincoli a tratti legati anche al variare dei profili di missione di una medesima macchina.

Fpt Industrial: potenza di cui ti fidi

Guarda in tale direzione anche la possibilità di offrire ai costruttori di macchine la possibilità di motorizzare i rispettivi mezzi con soluzioni ibride, ad Hannover rappresentate da “F28 Hybrid”, propulsore già presentato in versione low voltage e in architettura “p1” nei mesi scorsi e ora rilanciato in architettura “p2” e in versione “high voltage”. E’ realizzata affiancando a un quattro cilindri in linea da due litri 800 centimetri cubi e da 75 chilowatt di potenza espressi a due mila 300 giri un’unità elettrica operante a una tensione di 700 volt e in grado di erogare una potenza massima continuativa di 75 chilowatt, 102 cavalli. La parte elettrica è quindi in grado di fungere da fonte primaria di coppia volta alla trazione oltre che da sistema di boost o da sistema di generazione di energia elettrica per eventuali sottosistemi elettrificati. Un esempio applicativo del motore era proposto da concept New Holland, un sollevatore telescopico denominato “Th Gybrid Power” la cui parte termica era costituita da un “F28 Ng”, unità alimentata con gas naturale. Associando l’erogazione di tale unità con quella del motore elettrico il sollevatore era accreditato di una potenza complessiva di 115 chilowatt, 156 cavalli.

Titolo: Fpt Industrial: potenza di cui ti fidi

Autore: Redazione

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