Motori Cummins: soluzioni per le potenze del domani

Ad Agritechnica 2025 sul fronte motori Cummins ripropone il motore da 4.5 litri strutturale per trattori unitamente alle consolidate e affidabili unità “B6.7” e “Next Gen X15”.

Una gamma che conferma l’approccio multi-tecnologico di un Marchio da sempre orientato verso la ricerca delle massime efficienze, allo studio di soluzioni fuel agnostic modulari e alla messa a punto di assalò propulsivi elettrici col suo marchio Meritor

Ad Agritechnica 2025, Cummins riafferma la propria presenza nel segmento agricolo presentando una gamma di propulsori concepiti per affrontare le nuove sfide della meccanizzazione, un ambiti che inquadra efficienza, affidabilità e integrazione quali requisiti fondamentali per il successo di una qualsiasi soluzione operativa.

Per soddisfare tali esigenze l’Azienda statunitense, che vanta oltre un secolo di esperienza nel settore motoristico, ha esposto ad Hannover una linea completa di motori e soluzioni integrate, a partire dai propulsori endotermici diesel “4.5” in configurazione strutturale e passando per le consolidate unità “B6.7” e sui nuovi “Next Gen X15”. Cummins “4.5 L Structural Engine” nasce per rispondere alla crescente domanda di motori compatti, efficienti e facili da integrare nelle architetture portanti dei trattori di media potenza.

Prodotto presso lo stabilimento di Darlington, nel Regno Unito, si colloca nella fascia di potenza compresa tra 130 e 160 cavalli, tra 95 e 120 chilowatt, offrendo una densità di potenza e coppia ai vertici della categoria. Il layout strutturale consente di utilizzare il motore come elemento portante del telaio, semplificando la progettazione e riducendo il peso complessivo della macchina.

La curva di coppia è ottimizzata per fornire un’elevata risposta ai bassi regimi e un transitorio rapido sotto carichi variabili, con consumi specifici contenuti grazie a una combustione efficiente e a un sistema d’iniezione di ultima generazione. “4.5 L” è inoltre disponibile con differenti configurazioni di after treatment per garantirne montaggi facili su qualsiasi tipo di macchine senza violare la conformità alle normative globali sulle emissioni. I

l sistema “Flex Module”, presentato ad Hannover in abbinamento al motore, proprio a tale scopo integra filtri doc, dpf ed scr in un’architettura modulare che può essere montata sotto cofano o sopra il motore disponendo di un modulo scr orientabile verticalmente per ridurre l’altezza complessiva dell’unità.

L’impiego del sistema di dosaggio dell’urea “Ul2” a elevata portata  assicura poi precisione e affidabilità nel controllo delle emissioni di ossidi di azoto, mentre la rigenerazione passiva del dpf riduce la necessità di interventi di manutenzione programmata. Accanto a “4.5 L”, i già citti motori “B6.7” e “Next Gen X15”, due colonne portanti della gamma off-highway del Marchio americano. “B6.7” è ad oggi il propulsore più diffuso dell’intero portafoglio Cummins, apprezzato per la sua versatilità applicativa e la comprovata robustezza con la recente adozione da parte di Claas sulla serie di mietritrebbia “Evion” e da parte di Versatile sui propri trattori. “Next Gen X15” rappresenta invece il vertice tecnologico dell’offerta Cummins nel campo delle alte potenze.

Disponibile in una gamma di tarature che superano i 500 chilowatt di potenza, si distingue per l’efficienza termodinamica, i bassi costi operativi e l’integrazione digitale con sistemi di telemetria.

Parte integrante della piattaforma “Helm fuel-agnostic”, “X15” è progettato per adattarsi a differenti tipologie di carburanti, diesel, biocarburanti Hvo e idrogeno, grazie a un’architettura modulare che consente la sostituzione della testata e di pochi altri componenti per passare da un’alimentazione all’altra. La versione alimentata con idrogeno rappresenta uno dei passi più concreti verso la decarbonizzazione dei motori ad alte prestazioni nel settore agricolo. A completare la presenza Cummins ad Hannover anche l’assale Meritor “Mox E8”, sviluppato per trattori, mietitrebbie e rotopresse operanti nelle condizioni più gravose.

Basato su un’architettura modulare, “E8” abbina una struttura robusta a un’elevata flessibilità di customizzazione. Dall’adozione di freni a tamburo o a disco a rapporti di riduzione specifici e diverse configurazioni dei mozzi ruota. L’obiettivo è fornire ai costruttori di macchine un componente integrabile, compatto e configurabile in funzione dell’applicazione, riducendo tempi di sviluppo e costi di produzione

Titolo: Motori Cummins: soluzioni per le potenze del domani

Autore: Redazione

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