Motori Deutz: Innovazione concreta

Deutz ha presentato ad Agritechnica una gamma di concept che unisce concretezza e innovazione. Dalle nuove unità “Tcd” e “Ttcd” per applicazioni agricole al sistema ibrido “Tcd 2.2 Hev”. Senza lasciare indietro il full electric con una nuovo packaging studiato per l’implementazione su macchine semoventi

La presenza di Deutz ad Agritechnica 2025 è stata caratterizzata da una scelta precisa. Concentrarsi sull’evoluzione del motore a combustione interna, ponendo l’accento sulla concretezza tecnologica e sulla capacità di rispondere alle esigenze reali del mercato off-road. Una presa di posizione chiara in un panorama industriale in cui la transizione energetica procede a velocità variabili e in cui l’affidabilità e l’efficienza del diesel restano fondamentali per produttività e costi di esercizio. In tale contesto, Deutz ha presentato due nuovi concept motoristici che rappresentano un’evoluzione sostanziale della propria gamma. “Ttcd 7.7 Agri Concept” e “Tcd 6.0”. Unità che definiscono un nuovo standard di efficienza e modularità per il settore agricolo e industriale.

“Ttcd 7.7 Agri Concept” è un sei cilindri da 110 millimetri di alesaggio per 135 millimetri di corsa, per una cilindrata complessiva di sette litri e 700 centimetri cubi. Basato su una piattaforma di ultima generazione in versione con basamento strutturale. Il motore è in grado di erogare fino a 280 chilowatt, equivalenti a 380 cavalli, a due mila 200 giri al minuto, con una coppia massima di 1.550 newtonmetro disponibile tra i mille 200 e i mille 600 giri. L’unità può essere configurato con singolo o doppio turbocompressore, mentre l’iniezione common rail a controllo elettronico ottimizza i processi combustivi migliorando l’efficienza specifica e la risposta ai carichi variabili. A fianco al sette litri esposto anche il concept “Tcd 6.0”, un sei cilindri in linea di sei litri con distribuzione a due valvole per cilindro comandate da monoalbero a camme in testa. L’unità è disponibile in due configurazioni.

Motori Deutz: Innovazione concreta

La prima con turbocompressore a valvola wastegate da 195 chilowatt, 265 cavalli, sviluppati a due mila 200 giri e coppia massima di mille  50 newtonmetro a mille 300 giri al minuto. La seconda “performance” da 221 chilowatt, 300 cavalli, sviluppati a due mila 300 giri con mille 100 newtonmetro di coppia massima erogata a mille 400 giri, ottenuti grazie a un turbocompressore a geometria variabile.

Certificato Stage V, il “Tcd 6.0” non utilizza sistemi di ricircolo dei gas di scarico, semplificando la gestione termica e riducendo i costi di manutenzione, mentre è in sviluppo una variante in grado di raggiungere i 260 chilowatt di potenza. A completare il quadro delle nuove proposte esposto ad Hannover anche il “Tcd 10.7”, sei cilindri da dieci litri e 700 centimetri cubi recentemente lanciato sul mercato, caratterizzato da canne cilindri con alesaggio da 125 millimetri e corsa da 145 millimetri, sviluppato per coprire un intervallo di potenza compreso tra 240 e 340 chilowatt, da 326 a 462 cavalli, disponibili a mille 600 giri al minuto, con coppie massime fino a due mila 200 newtonmetro a mille 300 giri. Non sono tuttavia mancate soluzioni alternative orientate alla sostenibilità e all’elettrificazione.

Tra queste spicca la versione ibrida del “Tcd 2.2 Hev”, che interpreta il concetto di ibrido plug-in in chiave off-road. Basato su un tre cilindri da 2 litri e 200 centimetri cubi, con alesaggi da 92 millimetri e corse da 110 millimetri, il sistema abbina un motore termico da 55chilowatt e mezzo, 75 cavalli, sviluppati a due mila 600 giri al minuto e 280 newtonmetro di coppia a mille 600 giri, con un modulo elettrico che spazia tra i 40 a 80 chilowatt a seconda del dimensionamento, per una potenza complessiva fino a 130 chilowatt, 180 cavalli.

Potenza di picco. Il sistema è in grado di operare in modalità full electric, ibrida serie o parallela, garantendo così la massima flessibilità applicativa. L’architettura modulare del powertrain consente inoltre di integrare il sistema anche su altri motori della gamma, come i Deutz “2.9” e “4.0”, permettendo un approccio scalabile in base alle esigenze operative.

Motori Deutz: Innovazione concreta

In chiusura di gamma, Deutz ha esposto la propria visione per l’elettrificazione attraverso “NewTech Component Frame”, un’architettura di sistema full electric dimensionato per gestire un range di tensioni in corrente continua compreso tra 400 e 750 volt e supportare capacità di ricarica fino a 44 chilowatt in corrente alternata e 150 chilowatt in continua, con 200 ampere a 750 volt.

Progettato per gestire motori elettrici fino a 300 chilowatt in continuo e 500 di picco, il sistema integra componenti ausiliari come riscaldatori cabina da sette chilowatt, compressori per aria condizionata, prese per utenze fino a quattro chilowatt in corrente continua e sistemi di servosterzo elettrici o idraulici. Le batterie modulari e scalabili completano il quadro tecnologico: di Deutz. Disponibili con capacità da 31 a 400 chilowattora e range di tensione tra 48 e 850 volt, adottano celle al litio ferro fosfato o nichel manganese cobalto a seconda delle necessità applicative, garantendo massima compatibilità e densità energetica.

Titolo: Motori Deutz: Innovazione concreta

Autore: Redazione

Related posts