Il prototipo Rn22e realizzato dal gruppo Hyundai sulla base della piattaforma “E-Gmp” è un laboratorio mobile allestito per testare sul campo le soluzioni progettuali maturate all’interno dei suoi centri di ricerca e sviluppo e minimizzare i tempi normalmente necessari per passare da un progetto a una serie

All’inizio dell’attuale decennio il gruppo Hyundai presentò la piattaforma “E-Gmp” proponendola quale soluzione costruttiva che sarebbe stata alla base dei suoi veicoli full electric. Oggi in serie sulle bev a marchio Hyundai e Kia, la piattaforma sta anche sostenendo gli studi che il Gruppo sta sviluppano nell’ambito delle altissime prestazioni dopo averla utilizzata con successo sulle sue berline elettriche di impostazione sportiva serie “N”.
Ultimo esempio in tal senso il rolling lab a sigla, “Rn22e”, un laboratorio mobile realizzato per testare in maniera concreta e diretta le possibilità prestazionali della piattaforma quando portata a supportare potenze dell’ordine dei 585 cavalli, coppia da 740 newtonmetro e velocità di 250 chilometri orari. Tali risultano in effetti le performance accreditate a “Rn22e”, una supercar, quando e se entrerà in serie, destinata a essere fruibile nella vita quotidiana ma caratterizzata dalla massima agilità e precisione di guida in curva oltre che da un comportamento dinamico in pista assimilabile a quello proposto dei modelli racing veri e propri.

Da precisare che “Rn22e” si inserisce in un percorso progettuale avviatosi nel 2012 con “Project Rm” e che negli anni ha dato vita ai prototipi “Rm14”, “Rm15”, “Rm16” e “Rm19”, proseguendo poi con “Rm20e”, primo laboratorio elettrico a batteria. “Rn22e” integra quindi tutte le esperienze di settore maturate dai tecnici coreani proponendosi quale veicolo equipaggiato con due motori aventi la già citata potenza massima di 585 cavalli, 430 chilowatt, supportati da un sistema di gestione della trazione di tipo integrale che modula la distribuzione tra assale anteriore e posteriore in base alle esigenze di guida.
L’impiego di componenti stampati in 3D ha permesso di minimizzare il peso complessivo dell’auto riduce migliorando anche la rigidità del sistema scocca lasciando a un controllo elettronico di ogni singola ruota il compito di realizzare la precisione di guida in curva. Lungo quattro mila e 915 millimetri, largo due mila e 23 millimetri e alto solo mille e 479 millimetri, il prototipo affida le sue performance a una batteria da 77,4 chilowattora ricaricabile dal dieci all’80 per cento in meno di 18 minuti disponendo di caricatori di alta potenza, 800 volt.
Dedicato l’impianto frenante, basato su dischi da 40 centimetri di diametro sui quali lavorano pinze monoblocco a quattro pistoncini e assimilabile a quella proposta da una vettura tradizionale l’esperienza di guida grazie a soluzioni come “N Sound+”, che produce suoni da altoparlanti interni ed esterni, e “N e-Shift”, che simula il funzionamento di un cambio a doppia frizione e l’erogazione di potenza di un motore a combustione interna.
Di fatto con “Rn22e”, Hyundai ha confermato il proprio impegno nello sviluppo di sportive elettrificate capaci di coniugare divertimento e ricerca tecnologica, valorizzando le emozioni uniche della guida elettrica in un percorso che ha nell’innovazione e nella passione i suoi pilastri e che a livello di vetture di serie ha già portato alla nascita dei modelli “Ioniq 5 N” e “Ionic 6 N”, dove la sigla “N” può essere riferita alla cittadina Namyang, sede del centro globale di ricerca e sviluppo Hyundai, al circuito del Nürburgring , dove il gruppo testa le sue sportive, o quale trasposizione grafica di una chicane.
City car da pista

“Insteroid” è un concept voluto da Hyundai e presentato nel Settembre scorso a Torino che celebra la creatività ispirandosi al Mondo dei videogame andando oltre al design automobilistico tradizionale. Ciò coinvolgendo le persone attraverso forme, luci e suoni che nel loro insieme reinterpretano il city-suv full electric “Inster” in termini sia sportivi sia giocosi. In tale ottica l’abitacolo è caratterizzato da elementi personalizzabili cui si affianca un impianto audio Beat mentre dal punto di vista estetico balzano all’occhio la larghezza accentuata, le ruote slick, lo spoiler posteriore ad ala e, sempre nel posteriore il diffusore e gli sfoghi d’aria.
Scommessa sul futuro

Lungo quattro metri e 29 centimetri, largo poco meno di due metri e alto un metro e 43 centimetri, il prototipo “Three” presentato da Hyundai in occasione della rassegna tedesca Iaa Mobility 2025 anticipa il prossimo passo nel percorso di elettrificazione di Hyundai. Inquadrato quale concept car compatta, introduce il Marchio coreano in un nuovo segmento Ev che si affiancherà a quelli che vedono già oggi una presenza Hyundai.

Ciò guardando in particolare al mercato europeo e alle sue ansie ambientalistiche. In tale ottica sono previsti interni realizzati con materiali sostenibili quali i tessuti ricavati dal recupero dei rifiuti marini e la schiuma di alluminio leggera e spazi abitabili caldi, intuitivi e rilassanti. Il nuovo concept è frutto di una sorta di scommessa basata sull’ipotesi che nel futuro la domanda europea dei veicoli bev sia destinata a crescere e per tale motivo sta lavorando a far sì che entro il 2027 ogni modello sia disponibile nel Vecchio Continente con almeno una versione elettrificata in Europa lanciando contemporaneamente a livello globale ed entro il 2030 21 nuove proposte full electric.
Titolo: Hyundai Rn22e: vero e proprio rolling lab
Autore: Redazione